CAMPER TOGETHER

UN MODELLO COLLABORATIVO

Camper Together è un modello di collaborazione tra Camper e disegnatori di grido per creare prodotti esclusivi e punti vendita eccellenti. Together è la risposta a una nuova realtà internazionale che richiede la capacità di integrare, tramite il design, culture diverse e un know-how creativo in un unico progetto assieme a una compagine in grado di comunicare e di distribuire iniziative uniche nell'ambito di un mercato globale selezionato.

 
 

CAMPANA BROTHERS

Fernando e Humberto, i disegnatori brasiliani più affermati nell’universo del design contemporaneo, lavorano assieme dal 1983. Fernando è architetto e Humberto ha studiato Legge ma racchiude lo spirito di uno scultore.

Devono la loro fama alla scoperta della bellezza nei materiali più umili, materiali poveri che acquistano una nuova dimensione nelle loro mani.

Nel loro lavoro trova sempre spazio il concetto di trasformazione e di reinvenzione. Il fatto di prediligere i materiali più comuni non solo conferisce creatività ai loro design, ma infonde loro anche certi tratti distintivi brasiliani quali colori, accostamenti, caos creativo e, soprattutto, le virtù di soluzioni semplici condivisibili con la filosofia Camper.

 

ALFREDO HÄBERLI

Uno dei disegnatori più carismatici di questo nuovo secolo, nato in Argentina e trasferitosi per effettuare gli studi di Design a Zurigo, città dove abita e lavora per le maggiori aziende scandinave ed europee. Abile e intelligente, ha saputo instillare nel suo lavoro il genio di Achille Castiglioni e l’umorismo di Bruno Munari, due dei suoi referenti principali. Pochi disegnatori sono in grado, al pari suo, di rappresentare un’idea con un disegno semplice. E ancor meno numerosi sono i disegnatori nel cui portafoglio troviamo di tutto, da un bicchiere da vino a un’auto. Sebbene Häberli avesse curato il disegno degli oggetti più diversi, finora non si era avverato uno dei suoi sogni: disegnare una scarpa. Umorismo, rigidità e uno stile unico, queste le sue qualità principali com’è chiaramente percepibile nei punti vendita Camper che recano la sua firma a Barcellona, Parigi, Roma, Valencia e Napoli. Oltre a tutto ciò, ha aggiunto un pizzico di classe e di eleganza in più alle sue scarpa.

 

JAIME HAYON

Jaime è il più giovane artista e designatore spagnolo di maggior richiamo internazionale in questo momento. Dopo gli studi di design industriale effettuati a Madrid e Parigi, nel 1997 aderisce a Fabrica, il centro di ricerca sulla comunicazione del gruppo Benetton con sede a Treviso (Italia), diretto allora da Oliviero Toscani.

Vi rimane fino al 2004, anno in cui decide di proseguire la propria carriera personale. Si trasferisce a Barcellona e inizia a lavorare su una vasta gamma di oggetti, da giocattoli a mobili, per aziende spagnole quali ArtQuitect, Metalarte e Bd Barcelona design, nonché altre collaborazioni con produttori quali Lladró, Bosa, Piper, Bisazza e Swarosvski.

 

KONSTANTIN GRCIC

Nell’odierno panorama internazionale del design, Konstantin è uno dei disegnatori che sicuramente farà storia. Infatti, la sua sedia One, trasformata in panchina di grandi dimensioni presso il nuovo punto vendita Camper, fa già parte di questa storia. La carriera di Grcic inizia nel 1991 dopo la laurea conseguita al Royal College of Arts di Londra, momento in cui sceglie la sua città natale quale base operativa. Qui, lontano dal rumore delle capitali del design, prende avvio una carriera discreta che, con il trascorrere del tempo, acquista grande popolarità. Nel 2001 vince il premio Compasso d'Oro del design grazie alla sua lampada Mayday prodotta da Flos e nel 2002 è ospite d’onore alla Biennale di architettura d’interni di Kortrijk (Belgio).

 

MARIA BLAISSE

Maria è 'un’artista delle forme': con il suo stile unico, spazia dall’architettura, al design e alla moda. Dopo la laurea in design tessile conseguita presso la Gerrit Rietveld Academy nel 1968, viene catapultata alla fama negli anni ‘80 grazie al suo lavoro in cui riutilizza le camere d’aria delle ruote di bicicletta.

La sua conoscenza tecnica, quasi matematica, delle superfici in moto, frutto di un acuto senso di osservazione, le consente di trasformare questi “tubi” in meravigliosi cappelli e capi di abbigliamento, spesso commissionati da coreografi e gente del mondo del teatro e della danza.

Sculture in movimento la cui semplicità e plasticità ci sbalordiscono.

 

BERNHARD WILLHELM

Nato in Germania, Bernhard studia presso l’Accademia Reale di Belle Arti di Antwerp e collabora con gli studi di Walter van Beirendock, Alexander McQueen, Vivienne Westwood e Dirk Bikkembergs, prima di avviare la propria attività assieme a Jutta Kraus a Parigi, città in cui presenta la sua prima collezione nel 1999.

La presentazione della sua terza collezione su video evidenzia il suo desiderio di lavorare secondo le proprie regole e di non voler entrare a far parte del sistema imperante nel mondo della moda.

Esprime con fierezza la propria sensibilità artistica – sua è l’immagine dell’ultimo CD di Björk. Brillante e provocatore, sfacciato e divertente, eclettico e imprevedibile.

 

BOUROULLEC BROTHERS

Ronan ed Erwan Bouroullec, nati a Quimper, una cittadina della Bretagna francese, rispettivamente nel 1971 e nel 1976, lavorano insieme dal 1999. Mentre Ronan ha effettuato gli studi presso la École Supérieure des Arts Décoratifs a Parigi, Erwan ha studiato presso la École Nationale d’Arts a Cergy.

Anche se hanno costruito la loro carriera con discrezione inusitata – sembra che volessero quasi passare inosservati – a detta di molti il loro lavoro segna l’inizio di una nuova era.

I fratelli Bouroullec – se Philippe Starck permette tale sfrontatezza – sono i designatori francesi più importanti e prestigiosi del panorama internazionale. La loro fama è rapportabile alla facilità con cui presentano idee innovative, mentre nel loro stile sobrietà è sempre sinonimo di eleganza.

 

MICHELE DE LUCCHI

Laureatosi in Architettura a Firenze, ha aderito ad “Alchimia” e “Memphis”, i due movimenti italiani che hanno capeggiato l’ondata di design sperimentale negli anni ‘80. Dal 1992 al 2002, ha ricoperto la carica di Direttore di Design presso Olivetti. Ha lavorato anche per conto di società quali Compaq e Philips. A De Lucchi si deve l’invenzione della lampada da tavolo Tolomeo, indubbiamente uno dei design di maggior successo del decennio scorso. In veste di architetto, ha operato in Giappone, in Germania e in Italia. È Professore ordinario presso l’Istituto Universitario di Architettura di Venezia e presso la Facoltà di Design del Politecnico di Milano. Michele predilige particolarmente il lavoro manuale. Il suo operato più spiccatamente personale viene messo a punto nell’ambito di Produzione Privata, una piccolo azienda da egli creata nel 1990 in cui i prodotti vengono elaborati con tecniche artigianali. Quest’ultima collaborazione è il frutto della stretta relazione instaurata da Camper con il Gruppo Memphis e De Lucchi in veste di socio. Nel 1985, Nathalie Du Pasquier curò il design di scatole per scarpe che abbellirono i punti vendita Camper per un bel po’.

 

TOKUJIN YOSHIOKA

Il giapponese Tokujin Yoshioka è una delle firme più interessanti nell’attuale panorama del design internazionale. Nel 1987 ha lavorato con Shiro Kuramata e dal 1988 collabora con Issey Miyake: due grandi maestri che hanno molto influito sulle sue creazioni. Nel 2000 ha fondato il suo studio, Tokujin Yoshioka Design, ove ha realizzato progetti per diverse aziende, tra cui Hermès, Toyota e Swarovski.

A renderlo famoso è stata Honey-pop, un’iconica poltroncina che non sfigura nelle collezioni del Museum of Modern Art (MoMA), del Centre National d’Art et de Culture Georges Pompidou, del Victoria and Albert Museum, del Cooper Hewitt Design Museum e del Vitra Design Museum.

 

BENEDETTA TAGLIABUE

Benedetta ha fondato lo studio EMBT insieme a suo marito Enric Miralles, una delle figure di maggior fascino nell’architettura spagnola contemporanea. Insieme hanno realizzato molti progetti straordinari, tra i quali segnaliamo il Mercato di Santa Caterina a Barcellona e la sede del Parlamento scozzese. Nel 2000, dopo l’improvvisa scomparsa di Miralles, Benedetta ha assunto la guida dello studio, animata dalla volontà di terminare le opere in costruzione e continuare a fare architettura con lo stile personale e sorprendente che le ha dato fama internazionale. Tra i nuovi progetti ricordiamo il padiglione spagnolo per l’Expo di Shangai 2010, gli spazi pubblici del porto Hafencity ad Amburgo e una stazione della metropolitana per Napoli. Il negozio concepito per Camper a Siviglia fa anch’esso parte di questa tappa in solitario e rappresenta una novità, in quanto è il primo lavoro dello Studio EMBT nel campo del design di spazi commerciali.

 

VERONIQUE BRANQUINHO

Veronique Branquinho studia presso la prestigiosa Royal Academy of Fine Arts di Ambères, Belgio. Dopo la presentazione della sua prima collezione in una galleria d’arte parigina nel 1997, le sue creazioni vengono esposte alla Biennale della Moda di Firenze, presso il Fashion Institute of Technology di New York nonché in punti di riferimento come la boutique Colette a Parigi.

Nel 2008, il Museo della Moda di Ambères (MoMu) le dedica una mostra in cui si riuniscono le creazioni dei suoi primi dieci anni di attività dal titolo “Moi, Veronique Branquinho TOuTe NUe”. Al pari della sua personalità, i suoi capi sprigionano femminilità e non sono quasi mai stridenti. La griffe Branquinho, marchio composto dal suo cognome medesimo, si è messa in evidenza grazie alle sue linee moderne con rifiniture tradizionali e una particolare attenzione anche ai dettagli più piccoli.

 

HELLA JONGERIUS

Il marchio personale di Hella Jongerius, specializzata nel design di prodotti, arredo e tessili, si caratterizza per la sintonia, a vari livelli, con lo Zeitgeist. Dotata di una sensibilità particolare per la bellezza, i colori, le superfici e i particolari, sa perfettamente come trasporre il gusto contemporaneo in prodotti in cui c’è pur sempre spazio per il passato. Questa mentalità si adatta perfettamente alla filosofia di Camper, azienda che, per Hella Jongerius, ha ideato splendidi disegni nel corso degli anni, scarpe che hanno dimostrato il loro valore in molti modi. Classici. Alcuni modelli di scarpe hanno riscosso un tale successo da poter essere perfino considerati veri e propri archetipi: su questi decise di lavorare. Coerentemente al suo modus operandi, Hella Jongerius non intendeva iniziare da zero, con una pagina bianca, bensì portare avanti un processo già avviato, analogamente a quanto fanno gli scienziati. Dopo aver scelto quattro modelli di scarpe dagli archivi di Camper –Pelotas, Peu, Imar e Brothers– e con la naturale freschezza dell’outsider, Hella si è tuffata nei concetti che si nascondevano sotto i loro pellami, per analizzarne il carattere e il fascino.

 

ROMAIN KREMER

Romain Kremer (Villefranche de Rouergue, 1982), di origini francesi, conclusi gli studi presso la scuola d’arte Duperré, inizia a lavorare per Christian Dior Monsieur. Nel 2005, si aggiudica lo Special Award for Creativity nell’ambito del Festival International de Mode et de Photographie di Hyères. L’anno successivo, a soli 21 anni, presenta la sua prima collezione indipendente.

Creatore emergente benché i libri non ne parlino ancora, il suo nome riecheggia già sulle passerelle e nei circoli della moda per essersi messo in luce con allestimenti provocatori e audacemente lungimiranti e con proposte per l’uomo che sembrano giungere da un’altra galassia. Lo contraddistingue il suo look avveniristico e impregnato di colore, ravvisabile anche nelle calzature disegnate per Camper.

 

JASPER MORRISON

Jasper Morrison (Londra, 1959) è un habitué dei media da quando ha creato Thinking Man’s Chair per Capellini nel 1988. Il successo arriva in seguito all’apertura del suo atelier londinese dopo gli studi presso le scuole d’arte di Londra e Berlino.

Noncurante della fama, è riuscito a mantenersi sempre fedele a un approccio semplice e funzionale, alla ricerca dell’essenza in tutti i suoi articoli. Di recente, è giunto alla conclusione che l’espressione “Super Normale”* sintetizza l’impegno che contraddistingue la sua vita. Attualmente abita tra Parigi e Tokyo, dove lavora in veste di consulente per la società Muji al fianco di Konstantin Grcic e Naoto Kukasawa, due colleghi con cui ha parecchio in comune. Nella sua ricerca della bellezza è entrato in contatto con Camper e con la storia del brand. Camaleon, la prima scarpa prodotta da Camper, è diventata l’ispirazione della prima collaborazione di Morrison con la casa spagnola.